A set of zero measure

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plettrude:

“i critici propongono risposte assurde, come esempi di studenti lavoratori in condizioni disagiatissime che arrancano in ritardo tra miliardi di difficolta’. Cioe’ propongono esempi estremi e ignorano la realta’ media. La quale in altre parole sarebbe: lo studente che ci mette il doppio degli anni a laurearsi (di fatto questo vuol dire 28 anni) non e’ sempre un fancazzista, ma comunque e’ mediamente un fancazzista. Che non e’ sempre inadatto agli studi universitari, ma e’ comunque mediamente inadatto agli studi universitari. Che forse tra di loro si nascondo geni incompresi, ma mediamente No.”

dunque pare
Standing ovation per Rafeli (via blondeinside)

 Oh, allora non ero l’unico a pensarla così…

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Profilo dei laureati italiani

“Nel profilo dei laureati specialistici la votazione finale è prossima al massimo (in media 108,1 su 110).”

108 su 110.

La media.

Ovvero: la prima metà si contende un range di tipo 25 punti, la metà più alta di meno di 2.

Solo a me sembra che ci sia un problema?

(presumo poi che il 110 e lode lo valutino con un valore numerico superiore al 110 (ma non sono andato a leggermi tutto in dettaglio), dato che la media di voto di uscita dalla laurea magistrale è di 111,1 per il settore letterario)

404 notes

Lo voglio ora!

newyorker:

The long-awaited trailer for Wes Anderson’s eagerly-awaited new film, “Moonrise Kingdom” (scheduled for release on May 25th)—his first since “Fantastic Mr. Fox,” which came out in 2009—reminds me of an entry in Robert Bresson’s book “Notes on Cinematography” on “economy,” citing a note from Racine to his son Louis: “I know your handwriting well enough, without your having to sign your name.”

- Richard Brody (read the rest)